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Zanzara Tigre: conoscerla e difendersi

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è un fastidioso insetto originario del sud-est asiatico, le cui uova sono state veicolate in paesi lontani attraverso il commercio dei copertoni. Gran parte delle regioni a clima temperato ne sono ormai invase; anche in Italia questa zanzara è riuscita a trovare condizioni climatiche tali da permetterle di superare indenne gli inverni e di proliferare dalla tarda primavera alla metà dell’autunno.

Essa utilizza piccole raccolte d’acqua per completare il suo ciclo di sviluppo. In origine era infatti legata alla foresta pluviale, ove tuttora si riproduce grazie all’acqua raccolta nelle cavità degli alberi, nelle ascelle fogliari e nei grossi fiori tropicali. Poi, a seguito dell’espansione dei centri abitati, è venuta in contatto con svariati manufatti in grado di contenere acqua e li ha sfruttati per continuare a sopravvivere nelle zone originarie e per diffondersi passivamente in tutto il globo.

A differenza delle zanzare comuni, la zanzara tigre è molto attiva anche durante le ore diurne, soprattutto all’aperto. E’ una zanzara che vola poco distante dai siti dove nasce e predilige muoversi lungo le zone ombrose e ben vegetate quali parchi e giardini.

Non essendo più possibile eradicarla è necessario cercare di tenerla sotto controllo, ossia al di sotto di una soglia di tolleranza che ne permetta una coesistenza con l’uomo e limiti la possibilità di diffusione di malattie tropicali accidentalmente introdotte da viaggiatori di ritorno dalle zone endemiche.

Il metodo più efficace per limitare il numero di zanzare è quello di ridurre i luoghi adatti al loro sviluppo, i cosiddetti “focolai larvali” che possono trovarsi nelle case di ognuno di noi senza che ce ne rendiamo conto. La maggior parte dei focolai utilizzati dalla zanzara tigre si trovano infatti in giardini, orti, terrazzi e addirittura all’interno delle abitazioni.

Ogni piccola raccolta d’acqua stagnante può diventare un luogo di sviluppo delle larve di zanzara tigre.

Alcuni focolai sono ben identificabili, come fusti e bidoni, altri possono sfuggire, come vasi e sottovasi, altri ancora sono ben celati, come cisterne sotterranee e raccolte d’acqua in tombini e caditoie.

E’ pertanto necessario esaminare con cura tutta la casa, in particolare i luoghi all’aperto (giardini, orti, cortili, terrazzi, balconi), ma non solo, per identificare i possibili focolai di sviluppo larvale.

Fatto ciò, per ogni focolaio identificato si devono trovare delle soluzioni secondo questo semplice schema:

  • se il recipiente che contiene l’acqua (o può contenerla in seguito a piogge) non serve, occorre eliminarlo (es. rifiuti), tenerlo rovesciato (es. secchi e bidoni) o svuotarlo e riporlo al chiuso (es. giochi ed altre attrezzature di plastica);
  • se l’acqua potrebbe scorrere via ma è bloccata, occorre rimuovere ciò che ostruisce lo scolo (es. vasche, lavandini o grondaie otturate);
  • se il recipiente e l’acqua che contiene hanno una loro utilità (es. fusti degli orti), occorre chiudere ermeticamente il recipiente con un coperchio a chiusura stagna, un telo da zanzariera o di plastica ben teso e ben legato per impedire alle zanzare di entrare e uscire liberamente;
  • se il recipiente non si può chiudere ma è sufficientemente ampio e l’acqua è sempre disponibile (es. vasche ornamentali), è sufficiente metterci dentro dei piccoli pesci, ottimi predatori di larve di zanzara, per renderlo inoffensivo;
  • se il recipiente è piccolo e facilmente maneggiabile (es. sottovasi) occorre svuotarlo completamente almeno una volta a settimana (ad es. versando l’acqua nella terra del vaso) e pulirlo con una spugnetta abrasiva per eliminare eventuali uova deposte al suo interno;
  • se invece si ha a che fare con una raccolta d’acqua non gestibile in alcuno dei modi sin qui visti (ad esempio quella che si raccoglie all’interno delle caditoie sifonate, delle cisterne sotterranee, delle griglie di scolo, o dei pozzetti di ispezione delle grondaie) è necessario effettuare periodici trattamenti con appositi prodotti larvicidi dal mese di maggio alla metà di ottobre. Questi prodotti si possono trovare in commercio nei negozi di forniture per il giardinaggio, i fai da te, i consorzi agrari e in alcuni supermercati ben forniti. Ve ne sono di vari tipi, ma in ogni caso occorre attenersi alle istruzioni riportate in etichetta.