Home » Blog » 25-05-2021

Tematiche di interesse ambientale nel Decreto Semplificazioni

(di Giulietta Rizzo)

 Dallo scorso 21 maggio 2021, ha iniziato a circolare l’ultima bozza del c.d. Decreto Semplificazioni, la cui approvazione nel testo definitivo è attesa entro la fine della settimana in corso, in seno alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento in parola, che in 44 articoli si propone di intervenire su un ampio spettro di procedure che rallentano l’efficienza della macchina pubblica, si inserisce nel solco della transizione ecologica, con l’ambizione di dare, sembra il caso di dire, nuova linfa al comparto ambientale del Bel Paese.

Oltre alla semplificazione delle procedure di richiesta e ottenimento del Superbonus 110% per i lavori di ristrutturazione (Titolo III), nonché la riforma del Codice dei Contratti Pubblici (Titolo VII), il Decreto Semplificazioni dedica infatti l’intero Titolo I alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), concentrandosi in particolare sugli interventi previsti dal Recovery Plan e dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), per cui sono previste disposizioni speciali, tra le quali spicca l’istituzione di una Commissione Tecnica speciale. Il decreto agisce sulla VIA sia di competenza statale che regionale; è altresì contemplata una modifica della disciplina concernente la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Il tema è strettamente collegato con gli incentivi per le energie rinnovabili, per cui è prevista una accelerazione delle procedure (Titolo II), che si sostanzia in semplificazioni per gli impianti di accumulo e per il fotovoltaico, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e le procedure di repowering.

Il Titolo IV è invece dedicato all’economia circolare e al contrasto idrogeologico, con speciale attenzione alle tematiche end of waste, le misure per la promozione dell’economia circolare (quali la diffusione delle comunicazioni digitali delle P.A., la semplificazione del procedimento di autorizzazione per l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica e l’agevolazione per l’infrastrutturazione digitale degli edifici e delle unità immobiliari), oltre all’economia montana e forestale ed alla riconversione dei siti industriali.

Infine, onde evitare che gli investimenti previsti dal Recovery Plan per l’innovazione restino lettera morta, ulteriori semplificazioni (Titolo V) sono dettate in materia di digital transformation, mediante misure per la diffusione delle comunicazioni digitali delle Pubbliche Amministrazioni e divario digitale:

  • semplificazione di dati pubblici,
  • semplificazioni del procedimento di autorizzazione per l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica,
  • agevolazione per l’infrastrutturazione digitale degli edifici e delle unità immobiliari,
  • misure sulla violazione degli obblighi di transizione digitale.

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