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Salvaguardia della Biodiversità: EU nuovi obbiettivi per il 2030

(di Arianna Saracco)

Il Consiglio dei Ministri dell’Ambiente ha approvato le conclusioni della Strategia UE sulla biodiversità per il 2030 e gli obbiettivi contenuti in materia di protezione. E invita la Commissione UE a integrare gli obiettivi della politica UE sulla biodiversità all’interno delle proposte legislative future per garantire un’attuazione coerente delle misure.

Il Consiglio accoglie favorevolmente l’obiettivo di creare una rete coerente di zone protette e di proteggere almeno il 30% della superficie terrestre dell’UE e il 30% della sua zona marina. Inoltre viene rilevato che ora gli Stati membri devono raggiungere questi impegni collettivamente e che tutti gli Stati membri devono partecipare in modo congiunto; la base per questa rete dovrebbe essere rete Natura 2000, con le necessarie integrazioni aggiuntive da parte degli Stati membri.

Uno dei punti principali è la necessità di una maggiore ambizione in materia di ripristino della natura, così come proposto nel nuovo piano dell’UE; resta in attesa che l’esecutivo UE proponga obiettivi giuridicamente vincolanti, oltre alla previa valutazione d’impatto delle misure. Viene messo in evidenza come il nuovo quadro europeo di governance della biodiversità debba rispettare il principio di sussidiarietà e tutte le proposte pertinenti dovrebbero essere elaborate e sviluppate in cooperazione con gli altri Stati.

Secondo la proposta del Consiglio l’UE dovrebbe dare l’esempio per affrontare la crisi mondiale della biodiversità; e collaborare ad elaborare un ambizioso nuovo quadro globale delle Nazioni Unite per la biodiversità in occasione della conferenza dell’Onu sulla biodiversità del 2021. Inoltre, secondo gli Stati membri una quota significativa del 30% del bilancio dell’UE e delle spese del Next Generation EU destinate al clima dovrebbero essere investite nella biodiversità, e nelle adeguate soluzioni.