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Rimozione amianto dalle coperture: intervento che conviene

(di Elisa Faioli)

Negli ultimi anni è diventata ben nota la pericolosità dell’amianto e l’esigenza di provvedere alla sua rimozione da abitazioni ed impianti industriali. L’amianto è una sostanza altamente cancerogena la quale provoca l’insorgenza di tumori e altre gravi patologie in caso di un’esposizione prolungata, mettendo in pericolo la popolazione che vive o lavora all’interno di edifici con tetti realizzati con questo materiale.

Lo stato, con il Decreto FER 1, fornisce incentivi per la sostituzione delle coperture in amianto con l’installazione di pannelli fotovoltaici.

L’incentivo consiste nel pagamento per 20 anni dell’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico installato ad una tariffa agevolata., con ulteriore premio, proprio per la rimozione della fibra di amianto. Il premio aumenta se l’energia prodotta verrà autoconsumata. Ovviamente la superficie occupata dai nuovi pannelli fotovoltaici non dovrà superare quella dell’amianto rimosso.

Per poter usufruire delle agevolazioni è necessario presentare una richiesta telematica al Gestore Servizi Energetici, GSE, che si occupa dell’erogazione degli incentivi, la quale pubblicherà successivamente una graduatoria mostrante le domande di incentivi che sono state accettate. Affinché l’intervento sia conveniente, è necessario che i tetti abbiano metrature non troppo ridotte (circa sopra i 400 mq) e che non siano sostenuti da strutture troppo vetuste.

L’incentivo attuale da la possibilità quindi di effettuare la sostituzione dell’amianto con pannelli fotovoltaici, che prima o poi sarà necessario rimuovere, consentendo al proprietario dell’immobile di ripagarsi le spese. Questa è un’ottima occasione per contribuire a rendere più sostenibile e green il paese.