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Riforestazione Urbana: Firmato il Decreto Attuativo

(di Arianna Giovine)

Il 16 settembre il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il Decreto Attuativo sulla riforestazione urbana in risposta a quanto sancito dall’articolo 4 della legge n. 141 del 12 dicembre 2019, la cosiddetta Legge Clima. Per l’approvazione sono state tenute in conto le linee programmatiche del Green Deal europeo, della Strategia per il Verde Urbano, dell’aggiornamento dei Criteri Minimi Ambientali e del parere della Conferenza Unificata.

L’articolo 4 regolamenta in particolare un programma sperimentale di messa a dimora, di reimpianto e di silvicoltura, e la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane, in coerenza con quanto previsto dal Testo unico in materia di foreste e filiere forestali.

Nello specifico il Decreto Attuativo stabilisce che i fondi stanziati ammontino a 30 milioni, divisi in due annualità, 2020 e 2021, e saranno affidati alle Città metropolitane che presenteranno dei progetti, per un massimo di 500 mila euro a progetto, che includano anche la manutenzione e la eventuale nuova messa a dimora di alberi che non abbiano attecchito. Entro 120 giorni dalla firma del Decreto le Città metropolitane possono presentare i progetti, che saranno verificati e validati entro 90 giorni dal Ministero dell’Ambiente e che dovranno perseguire i seguenti obiettivi:

  1. Tutelare la biodiversità per garantire la piena funzionalità degli ecosistemi;

  2. Aumentare la superficie e migliorare la funzionalità ecosistemica delle infrastrutture verdi a scala territoriale e del verde costruito;

  3. Migliorare la salute e il benessere dei cittadini.

Il finanziamento sarà erogato tenendo conto delle seguenti caratteristiche:

  • della valenza ambientale e sociale dei progetti, del livello di riqualificazione e di fruibilità dell’area oggetto dell’intervento, dei livelli di qualità dell’aria;
  • della capacità di assorbimento e stoccaggio della CO2 da parte delle specie vegetali utilizzate, che andrà adeguatamente documentata, e, nel contempo, di rimozione degli inquinanti e di adattamento al cambiamento climatico;
  • dei benefici ambientali attesi relativamente alla cattura e stoccaggio della CO2 e alla rimozione degli inquinanti atmosferici secondo quanto riportato nelle Linee Guida dell’International Panel on Climate Change;
  • del piano di gestione e manutenzione delle nuove aree verdi, da redigere per almeno i 7 anni successivi alla realizzazione del progetto, prevedendo la sostituzione degli individui arborei che non attecchiscono qualora sia compatibile con la concorrenza degli esemplari limitrofi.