Home » Blog » 01-11-2020

Perché guardare il documentario di David Attenborough

(di Federica Stagni)

All’età di 93 anni, il naturalista e divulgatore scientifico Sir David Attenborough, ha aperto un account su Instagram ed in poche ore ha raggiunto milioni di follower (ad oggi 6.1 m). Un’operazione di comunicazione mirata alla sensibilizzazione globale sui cambiamenti climatici. Contestualmente su Netfix è uscito il suo ultimo documentario: “Una vita sul nostro pianeta” dove Attenborough si fa voce narrante della storia del disastro che abbiamo creato negli ultimi duecento anni.

-“La temperatura mondiale – spiega – è stata piuttosto stabile fino agli anni ’90, perché l’oceano stava assorbendo gran parte del calore in eccesso, mascherando il nostro impatto.  Il ghiaccio estivo nell’Artide si è ridotto del 40% in 40 anni, abbiamo prosciugato il 30% della riserva ittica mondiale, abbattiamo più di 15 miliardi di alberi ogni anno, con le nostre dighe, con l’inquinamento, prosciugando fiumi e laghi terrestri abbiamo ridotto la portata di acqua dolce dell’80%. Stiamo chiudendo la natura in cattività. Metà delle terre fertili sulla terra sono coltivate, il 70% di tutti gli uccelli sulla terra è ormai addomesticato, per la maggior parte sono polli. Noi stessi contiamo per oltre un terzo dei mammiferi sul pianeta, un altro 60% è costituito da bestiame da allevamento; i restanti, dai topi alle balene, sono appena il 4%. Questo è il nostro pianeta gestito dall’umanità per l’umanità. La vita sul pianeta ha poca autonomia ormai. “

Una visione apocalittica che si rende necessaria da comprendere se vogliamo ancora sperare in un futuro per la nostra specie su questo pianeta. La soluzione esiste, ed Attenborough ne spiega i possibili scenari.

-“La vita sul pianeta dipende principalmente dal sole. Le piante catturano tremila milioni di energia solare al giorno, quasi 20 volte il nostro fabbisogno energetico solo dalla luce solare. Immaginiamo di abbandonare i combustibili fossili ed alimentare il nostro mondo con l’energia inesauribile della natura, sole vento, acqua e geotermia.”

Buona visione