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Nuovi CAM, Criteri Ambientali Minimi – DM 10-03-2020

La difesa ambientale è sempre di più centrale nel mondo dell’affidamento degli appalti. All’interno del più ampio progetto CReIAMO PA il Ministero dell’Ambiente ha anche varato uno specifico corso di formazione a distanza (FAD) sugli acquisti verdi per la pubblica amministrazione.

Con il decreto 10 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile in vigore dopo 120 giorni, il Ministero dell’Ambiente ha riesaminato i CAM (criteri ambientali minimi), per l’affidamento dei servizi di progettazione, manutenzione e gestione del verde pubblico oltre che per la fornitura di prodotti per la cura del verde.

I nuovi criteri rispondono ad esigenze di SOSTENIBILITA’ COMPLESSIVA (ambientale, sanitaria, sociale ed economica) e favoriscono l’ECONOMIA CIRCOLARE in termini di promozione del compostaggio, impiego di sistemi che garantiscano l’efficienza degli impianti di irrigazione, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento delle serre, l’incentivo alla produzione biologica, pratiche a basso impatto ambientale per la cura delle piante (lotta biologica e difesa integrata).

Le stazioni appaltanti sono chiamate ad impostare nuovi strumenti di gestione del patrimonio verde mediante una serie di strumenti: censimento con informazioni geo riferite, piano del verde integrato con la pianificazione urbanistica generale, regolamenti per il verde pubblico e privato oltre che valutazione del bilancio arboreo che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico.

Il censimento del verde è obbligatorio per i Comuni superiori ai 25 mila abitanti e, dal 2021, per quelli superiori ai 15 mila. Sarà inoltre opportuno il censimento degli attrezzi ludici e sportivi, che richiedono un monitoraggio continuo al fine di certificare la conformità alle norme UNI EN.

Ai sensi dell’art. 34 commi 1 e 3 del D.lgs 50/2016, la stazione appaltante deve introdurre nella documentazione di gara, le clausole sociali che garantiscono il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali, la presenza del MANUTENTORE DEL VERDE qualificato (titolare o altro preposto parte dell’organico dell’impresa).

I CAM favoriscono inoltre tecniche per arrecare il minor danno possibile alla fauna presente nell’area oggetto dell’appalto. Entro sessanta giorni dalla stipula del contratto, l’aggiudicatario deve presentare il piano formativo del personale e condividere con l’amministrazione un piano di comunicazione, deve eseguire l’aggiornamento del censimento in possesso della stazione appaltante, deve documentare le operazioni eseguite per reimpiegare il materiale, generato dalle attività di manutenzione.

Nell’attuare il criterio di aggiudicazione del miglior rapporto qualità/prezzo, la stazione appaltante, deve individuare criteri premianti, tra i quali: l’educazione ambientale per scuole del territorio, l’impiego in percentuale di personale dipendente formato e appartenente alle categorie di lavoratori svantaggiati, utilizzo di macchine ed attrezzature a basso impatto ambientale, metodi fisico-meccanici per la cura delle piante, valorizzazione e gestione del materiale residuale.

Importante ricordare che verranno valorizzati sistemi di gestione ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001, o EMAS, in base al regolamento comunitario n. 1221/2009.

 

Fonti: miniambiente.it, Edilizia e Territorio-Sole 24ORE