Home » Blog » 20-05-2021

Nuove misure UE per l’inquinamento, obbiettivi 2050

(di Arianna Saracco)

La Commissione europea ha adottato, il 12 maggio 2021, un nuovo piano d’azione per unificare e rafforzare le politiche comunitarie contro l’inquinamento, con l’obbiettivo di ridurre a zero l’inquinamento di acqua, aria e suolo entro il 2050.

L’inquinamento è uno dei cinque principali fattori di perdita di biodiversità, ad oggi minaccia la sopravvivenza di oltre 1 milione di specie animali e vegetali a livello globale.

Gli obiettivi principali contro l’inquinamento dell’aria sono ridurre del 25% gli ecosistemi minacciati da eutrofizzazione determinata dagli inquinanti atmosferici. Per raggiungerlo verrà proposto di rafforzare gli standard di qualità dell’aria comunitari alle prossime raccomandazioni OMS, rafforzando le disposizioni in materia di monitoraggio, modellazione e redazione dei piani nazionali, migliorando nel contempo l’applicabilità delle norme.

Le nuove misure in ambito delle acque hanno l’obiettivo di aumentare la qualità dell’acqua, riducendo i rifiuti in mare del 50% e le microplastiche rilasciate nell’ambiente del 30%. La Commissione si concentrerà sul miglioramento del monitoraggio e sul rafforzamento e la modernizzazione delle leggi esistenti. Ad esempio, riformando la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane nel 2022. Ciò andrà di pari passo con l’aggiornamento degli elenchi di sostanze problematiche per le acque superficiali e sotterranee.

Gli obiettivi fissati per azzerare l’inquinamento del suolo sono: migliorare la qualità del terreno riducendo del 50% le perdite di nutrienti e l’uso di pesticidi chimici; dimezzare la produzione di rifiuti urbani. In tal senso, l’esecutivo UE presenterà una strategia per il suolo entro la fine del 2021. Le azioni si concentrano sull’identificazione e il risanamento dei siti contaminati. La Commissione lavorerà anche ad una guida per un passaporto dedicato all’uso sicuro, sostenibile e circolare dei terreni di scavo.

Oltre alle azioni mirate per ciascuna area, esamina anche questioni trasversali, come ad esempio la riduzione dell’impronta dell’inquinamento esterno all’UE limitando le esportazioni di prodotti e rifiuti che hanno un impatto nocivo e tossico nei paesi terzi.

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