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Milano come New York: nuova high line e bosco verticale

(di Arianna Giovine)

L’area Porta Nuova Gioia a Milano sarà oggetto, nei prossimi mesi, di una sostanziale trasformazione che vedrà il recupero dell’iconico edificio conosciuto come il Pirellino, la riqualificazione della struttura a ponte come parco verde sopraelevato, simile alla High Line di New York, e la creazione di una nuova torre residenziale vegetale che creerà una connessione con il vicino Bosco Verticale.

In particolare, il progetto Pirelli 39 prevede innanzitutto il recupero della torre già esistente, che sarà ripensato mantenendone la prevalente destinazione terziaria ma adeguandolo agli attuali standard di uso degli spazi uffici nel segno dell’innovazione e della sostenibilità. Sarà riqualificato l’edificio a ponte su via Melchiorre Gioia, che oggi è percepito come un ponte di separazione e rappresenta una frattura urbana tra le diverse parti che caratterizzano i quartieri circostanti: il progetto alleggerisce la struttura trasformandola in uno spazio aperto al pubblico per eventi, mostre ed esposizioni, con aree incontri e wellness, di raccordo con l’adiacente Biblioteca degli Alberi, e creando una sorta di High Line. L’immobile a ponte ospiterà anche una vera e propria serra della biodiversità dove vivere un’esperienza immersiva, educativa, interattiva e innovativa tra svariate specie vegetali.

Infine, una nuova torre residenziale sarà realizzata di fronte all’iconico Pirellino e dialogherà con il vicino Bosco Verticale grazie a “700 metri quadrati di vegetazione, distribuita sui piani in modo che le fioriture cambino i colori dell’edificio al variare delle stagioni, assorbiranno 14 tonnellate di CO2 e produrranno 9 tonnellate di ossigeno l’anno, al pari di un bosco di 10 mila metri quadrati. Inoltre, con 2.770 mq di pannelli fotovoltaici la torre sarà in grado di autoprodurre il 65% del proprio fabbisogno energetico e prevederà parti strutturali in legno che ne diminuiranno il carbon footprint, tra cui 1.800 metri cubi di legno dei pavimenti che consentiranno di risparmiare fino a 3.600 tonnellate di biossido di carbonio nelle fasi di costruzione”.

Per la riuscita di un progetto di questo calibro fondamentale risulta la scelta delle specie vegetali, le quali dovranno essere adatte a sopravvivere in condizioni molto limitanti dovute alla presenza di poco suolo a disposizione per lo sviluppo dell’apparato radicale.

Anthemis con più di 10 anni di esperienza nel settore ambientale è in grado di supportarvi e accompagnarvi nei progetti che prevedano la realizzazione di giardini pensili o tetti verdi, sul modello della High Line di New York, per rendere unica e sostenibile la vostra abitazione.