Home » Blog » 23-08-2019

Manutenzione del verde urbano: la gestione dei residui verdi

L’applicazione della direttiva 2018/851 Ce ha recentemente condotto alla modifica dell’articolo 185 del D. Lgs 152/2006 in materia di esclusione dall’ambito applicativo della disciplina sui rifiuti, eliminando le deroghe introdotte dalla Legge 154/2016 a favore dei residui derivati da attività agricole e agro-industriali e riducendo quelle per gli sfalci del verde urbano.

In base alla riformulazione dell’articolo 185 del Testo Unico, l’esclusione dalla disciplina sui rifiuti dettata dalla Parte IV riguarda ormai solo i seguenti residui verdi: “la paglia e altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso, […] gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei comuni, utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessioni a terzi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana”.

E’ necessario quindi accertarsi, per la gestione del materiale al di fuori del regime dei rifiuti, che la natura dei residui verdi derivati dalla manutenzione del “verde comunale” non sia pericolosa per l’ambiente e per l’uomo; si ricorda che qualora ci si trovi nell’impossibilità di determinare la presenza di sostanze pericolose o di valutare le caratteristiche di pericolo che un residuo può presentare, quest’ultimo dovrà essere classificato come rifiuto pericoloso.

Riassumendo, le principali novità introdotte sono state le seguenti:

  • è stato precisato che gli sfalci e le potature devono essere “effettuati nell’ambito delle buone pratiche colturali”;
  • vi è la possibilità di gestire gli scarti vegetali fuori dal regime dei rifiuti anche ove essi siano portati al di fuori del luogo di produzione o oggetto di cessione a terzi;
  • sono state eliminate le deroghe introdotte dalla legge 2016 a favore dei residui da attività agricole, agro-industriali e sfalci del verde urbano;
  • i rifiuti da attività agricole, agro-industriali, gli sfalci del verde pubblico non sono più classificati come rifiuti speciali.