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Il metodo ARCHI nella valutazione di un albero

(di Gabriel Trogolo)

La valutazione di un albero, sia essa funzionale a determinarne la stabilità, sia essa attuata al fine di dedurne lo stato fisiologico, vegetativo e più in generale “di salute”, è un’attività complessa e ricca di sfaccettature. Essa richieda l’osservazione di numerose caratteristiche, una di queste è l’architettura degli alberi.

Il metodo di analisi dell’architettura degli alberi (o metodo ARCHI) consente di diagnosticare sia le anomalie dello sviluppo (deviazioni dal normale), sia il processo di resilienza (recupero delle condizioni di normalità) degli alberi. Esso si basa su quattro principi:

  1. Il principio delle sequenze di riferimento

  2. Il principio della diversità botanica

  3. Il principio dei tre tipi di rami epicormici

  4. Il principio delle chiavi di identificazione

Di questo metodo (in particolare applicato alle Querce) si parlerà nel seminario “Il metodo ARCHI applicato a roverella, rovere, farnia e sughera” organizzato in modalità webinar dalla SIA – Società Italiana di Arboricoltura ONLUS, che prenderà luogo Venerdì 18 dicembre e presieduto dal relatore Patrizio Daina.