Home » Blog » 08-09-2020

News su emissioni in atmosfera: Testo Unico Ambientale

(di Claudio Abate)

Odori “buoni” ed odori “cattivi”. Prima di tutto dobbiamo introdurre il concetto di soggettività, ovvero la percezione degli odori non è uguale per tutti. Ognuno ha le sue preferenze o gusti, abbinati ad una sua soglia di rilevazione fisiologica.

Sicuramente gli odori “cattivi” non piacciono a nessuno, perché sono indice di aria malsana. Ma allo stesso tempo vivere in un’area urbana vicino ad una semplice torrefazione o a un laboratorio dolciario ci sottopone quotidianamente ad una serie di odori “buoni” che reiterati nel tempo risultano essere fastidiosi.

Dal 28 agosto 2020 è entrato in vigore il D.Lgs 30 luglio 2020 n.102, che ha modificato la materia riguardante le emissioni in atmosfera contenuta nel D.Lgs 152/2006 (detto anche “Testo Unico Ambientale” o “Codice dell’Ambiente”).

Esso, aggiungendosi alle modifiche apportate dal D.Lgs 183/2017 di recepimento della direttiva 2015/2193/UE “Emissioni in atmosfera degli impianti medi di combustione”, contiene disposizioni di correzione ed integrative per refusi e lacune contenuti nel testo legislativo, nuovi adempimenti in carico ai gestori e contribuisce ad allargare il quadro normativo di cui alla parte V del D.Lgs 152/06, ponendo attenzione alla qualità delle emissioni, semplificando le procedure autorizzative, rendendo più efficace il sistema dei controlli e revisionando il sistema sanzionatorio.

Tra le novità si segnala una nuova definizione ufficiale di “emissioni odorigene”, definite all’art.1., c.1, lett. a) come le “emissioni convogliate o diffuse aventi effetti di natura odorigena”.
Ovvero odori sgradevoli legati ad attività agricole ed industriali. Spesso rappresentano un problema serio che coinvolge molte persone. Si incomincia a parlare di problema non facile da monitorare ma che accende i riflettori su tema di salute ambientale e di benessere importante per tutti noi.